Futhark si ritrovava sommerso dall'oscurità e si accovacciò per non attirarel'attenzione. Poi osservandosi attorno, non vide anima viva e si erse e camminòfacendo qualche passo dinanzi a sè.Tocco una parete...era umida ed odorava di muffa, ora il suo olfatto percepival'odore dell'umidità e dei luoghi chiusi.
*Dove si trovava?*
Poi la sua vista si focalizzò su di un punto illuminato...era un corridoioperchè il giovane si mise a tastare le pareti.Poi la penombra prese il posto dell'oscurità dando a Futhark la possibilità diosservare il luogo in cui era. Si osservò attorno e vide solo muri e corridoi.Solo muri e corridoi.Si trovava al centro di quello che gli sembrava un labirinto.*Che fare?*Futhark si sedette ed aspettò qualcosa, forse l'ispirazione su quale partedirigersi, così si mise in meditazione e cominciò a riflettere...Sudori freddi e brividi insani che si formavano sulla sua fronte corrugata.Immagini, vide delle immagini dei suoi compagni vicino a lui.Vi era Khalandir, l'elfo strano dai capelli color viola, il bardo Ecthelionche armeggiava con il suo strumento, ed il suo socio di furtività, Xavier, poiin un angolo vide Gher'Han e non capì perchè mai pensò a lei.All'improvviso Futhark aprì gli occhi e notò che era ancora buio...
*Che succede?*Si alzò ma altre immagini gli trapassarono il cervello, vide Gillian assieme aZak in un luogo a lui sconosciuto, poi vide il suo coetaneo ma saggio Walker,poi Palaemon, Archimede ed l'arcidruido Jon...e nel fondo la figura femminile diVania, l'altra ragazza per i quali avevano intrapreso quella missione.Ripresosi da quest'ultimo shock che cominciava ad estirpare ogni dominio di se,il giovane si rese conto che non vi era alcuna possibile via giusta o sbagliata,per lui tutte erano uguali, ma se quel luogo fosse stato veramente un labirintolui doveva uscire per aiutare i suoi compagni.Doveva uscire per aiutare sè stesso più cha gli altri.Non soffriva di male fisico e non percepiva nessun odore.Soffriva dentro...mancava un pezzo di lui, il suo controllo ed ilsorriso...come poteva uscire di lì?In lontananza una voce lo chiamava.
*Di chi è quella voce?*
Troppe domande per sapere da che parte dirigersi. Troppe.La voce insistentemente lo chiamava, così prese il corridoio che a luisembrava quello giusto.Ma alla fine di esso si argiva un muro...così tornò indietro e prese un altrocorridoio...ma anch'esso era chiuso.E così anche il terzo....ne mancava solo uno, così s'incamminò in esso.La voce era sempre più forte e chiamava sempre il suo nome.*Futhark.*
Una penombra improvvisa illuminò leggermente il labirinto.Ma non vide nulla a parte una porta chiusa.E quella voce proveniva da quella parte.Il ragazzo si avvicinò e svenne.*Isa. Perchè sei qui? Che luogo è questo?*
Poi il silenzio più innaturale possibile.
Sensi...Udito. Tatto. Vista. Gusto. Olfatto.Futhark disteso nell'ombra della sua stessa paura dimorire...disteso inerme senza che il suo respiro lo destasse dalprofondo sonno."Utilizza i tuoi sensi fratello" disse una voce a lui nota ma allaquale non riusciva ad associare un volto o un nome.Di chi era quella voce?"Utilizzali tutti, ora!"Isa...sangue, bagnato, silenzio, muffa, oscurità.Futhark si destò e si ritrovò dinanzi quella porta chiusa chericordava la porta della sua casa.Esitò prima di toccarla perché aldilà vi era l'ignoto."Stai attento fratello".La voce di Isa proveniva dal suo stesso cuore. Un cuore capace diamare e proteggere l'amore per sua sorella.Così aprì la porta e fu accolto da una luce fredda, più fredda delfreddo pungente che aveva assaggiato al nord.Affievolita la luce vide una figura che si ergeva davanti a lui.Chi era?Perché è qui?La figura incappucciata e nera come le tenebre si girò debolmente edaccortosi di Futhark agitò le mani in maniera iptonica cheinizialmente non fecero effetto a Futhark perché osservava unaseconda figura che si stagliava nel fondo della stanza.Isa.Perché qui?Isa era incatenata al muro.Rabbia.Odio.Ira.Il ragazzo fissò così l'individuo oscuro davanti a lui per poterloidentificare, ma come posò lo sguardo su di lui, fu avvolto da unaluce innaturale di color rosso e poi cadde in preda ad un torporesimile all'agonia.Le trame ipnotiche ebbero la meglio sul povero ragazzo.Cos'è successo?Isa.Futhark a terra di nuovo non riusciva ad alzarsi, ma poco prima diperdere i sensi dal "dolore" osservò il movimento dell'individuo chesi avvicinò a sua sorella.Isa.Silenzio, Oscurità, Delusione, Rabbia, Dolore, Odio, Sangue e Ira.Vendetta.
Buio. Oscurità. Tenebre.Ancora, sempre loro, circondano, avvolgono e distruggono la miaanima debole che non può far altro che vedersi strappare l'energiacelata al suo interno.Cosa mi ha fatto?Non sento più me stesso.Era un arcimago?Il suo potere mi sta divorando, se ne sta alimentando.Maledetto. Vendetta.Ma è troppo forte per me…da solo, non ce la faccio, mi lascioabbandonare dal suo potere immane.Troppo...troppo potere che mi consuma.Cosa mi hai fatto?Sento mancare parte della mia essenza.Emozioni. Sentimenti. Valori. Morale.Le mie emozioni, i miei sentimenti, i miei stessi valori e la miamorale svaniscono.Chi sono? Chi sono io?Sono vuoto, svuotato ed indebolito.Ricordi. Speranze. Desideri.Tutto svanito.Mi osservo scomparire avvolto da fiamme nere. Scompaio in loro etutto intorno a me è oscurità.Che fine ho fatto?Sono parte delle tenebre, sono ciò che ho temuto di diventare, sonol'odio che tanto ho avuto paura di nutrire.Sono oscurità. Sono buio. Sono tenebre.Sono morte. Sono distruzione. Sono caos.Sono malvagio.Sentimenti. Emozioni. Valori.Scopro una nuova strada e la percorro dinanzi a me con nuovisentimenti, nuove emozioni e nuovi valori. Tutto nuovo e fuoriesconoda me.Cosa mi è successo?Sono un uomo nuovo creato e partorito dalle tenebre.Provo solo odio, un odio il mio che mi consente di sopravvivere,osservando il tutto con occhi nuovi.Riesco a percepire che qualcosa in me è cambiato, ma non lodistinguo chiaramente. Sono consapevole del mio mutamento, oppuredovrei chiamarla evoluzione?Mi sono evoluto?Respiro, ed in me entra la pura oscurità che comincia a nutrirsi dime stesso, della mia anima, di tutto ciò che ero e che volevoessere.I ricordi passati affiorano in me come la spuma delle onde delmare...in fine svanendo e dimenticandoli così senza potere farnulla, senza avere il potere di far nulla per fermare tutto ciò.Isa, Gillian, Khalandir, Walzer, Vania, Jon, Palaemon, Xavier,Archimede e Gher'Han.Odio.Li odio, li odio tutti. Vedo la loro morte, la vedo perché sarò iostesso ad ucciderli e strappare la loro anima dai loro corpi peralimentare l'oscurità che alberga in me.Li vedo, li vedo tutti, sono attorno a me, mi avvicino ammantatodalle mie stesse tenebre che sprigiono ed uno ad uno li colpiscosenza pietà. Ma loro sono illusioni. Illusioni delle mie paure.Perché? Cosa significa?Paura di essere abbandonato e di perdermi in me stesso.E nella mia paura, la mia anima, ciò che rimane di essa scompare.Scompare da me. Si allontana divenendo irraggiungibile.Fiamme oscure e nere mi avvolgono di nuovo.I sensi mi abbandonano, cadendo nel mio abisso, un baratro senzafine dal quale no riesco a vedere il fondo.Anima perduta. Amici lontani. Sono perduto. Perdo me stesso.Sono perso. Sono solo. Distante da tutti e da tutto.Lottare ancora per chi?Per me?
Isa.Che senso ha lottare?Svengo di nuovo.E' la fine?
Svenuto, abbandonato a se stesso, Futhark si risveglia nell’oscurità che sinoad ora lo ha seguito, accompagnato e avvolto.*Chi sei? Cosa vuoi?*In lontananza dal giovane, sullo sfondo scuro gli appare una figuraincappucciata, diversa da colui che lo ha reso così vulnerabile a tutti masoprattutto a se stesso.La figura eterea e spettrale è ferma immobile, quasi in stasi, ferma e indicauna direzione.Nell’oscurità il giovane non riesce a percepire nulla all’infuori di se stessoe della figura.*Che direzione?*A fatica il ragazzo si rialza e comincia ad osservarsi di nuovo attorno, pianpiano riesce a scorgere ed intravede una stanza.*Un’altra stanza!?*Osserva meglio e capisce di ritrovarsi nel suo labirinto interiore.*Che significa? Equilibrio.*Futhark fissa la figura spettrale, ma come cerca di avvicinarsi, essa scomparenelle tenebre.Solo, di nuovo solo, il ragazzo ricerca in se stesso i sensi perduti,attingendo all’unica sensazione che nell’uomo non scomparirà mai. La paura.Paura.Con questa sensazione, Futhark si affida al suo senso di sopravvivenza,esternato dalla paura, la stessa paura che dolcemente gli fa acquisire di nuovoi suoi sensi perduti.La paura lo rende sensibile al luogo in cui si trova, attraverso essa ilragazzo richiama a se i cinque sensi per aiutarlo a ritrovare se stessonell’incubo che lo ha imprigionato.Focalizzandone uno per volta, Futhark riesce a riavere il controllo ed ilpotere dei suoi sensi.Controllo.Sensi.Potere.Futhark s’inoltra poi nella sua oscurità e s’incammina nel suo stessolabirinto che lo ha reso prigioniero e che gli cela i suoi sentimenti per il mondo esterno.Ora è alla ricerca dei suoi sentimenti, delle sue emozioni, delle suesensazioni.Poca sensibilità emotiva e la paura di perdere nuovamente il controllo loportano ad essere cauto e diffidente persino verso se stesso.Ricerca disperatamente parte della sua anima perduta.Un bivio, due strade, due scelte.*Quale sarà quella giusta?*Si concentra e si fa abbracciare di nuovo dalle tenebre, ma dal suo cuorerisplende la luce che gli indica una nuova strada.Seguila!Una nuova strada formata dall’unione delle due precedenti, unica direzione.*Dove porterà?*Senza scelta Futhark decide quindi di inoltrarsi in quella strada.
Passo dopo passo Futhark si avvicinava alla luce che si faceva sempre piùintensa, arrivando al punto che il giovane dovette coprirsi gli occhi con unamano. La luce era troppo intensa.Il ragazzo chiuse gli occhi e riaprendoli si osservò attorno, riconobbe edefinì i contorni della stanza in cui trovò Isa imprigionata, ma al suo internonon vi era nulla, era tutto spoglio, nudo.Il vuoto.Isa.Una lacrima solcò il volto di Futhark.Silenzio.Una seconda lacrima scese irrigando l’altro lato del volto del giovane, poi vifurono una terza, una quarta, una quinta ed una sesta, e poi molte altre.Futhark pianse.Futhark fu avvolto da lingue di fiamme bianco-argento ed i suoi capelli ed isuoi occhi divennero di un colore bianco argenteo come le fiamme.Il giovane non si accorse di nulla a parte il fatto di essere avvolto daqueste fiamme che non lo bruciavano.Provò solo una sensazione di tristezza ed amarezza, le lacrime gli solcavanoancora il volto ma erano nere, Futhark piangeva lacrime nere.Si accovacciò a terra e si mise in posizione fetale, le fiamme divennerosempre più radiose, pianse come non piangeva ormai da moltissimi anni.L’inizio.Il ragazzo divenne sempre più piccolo, sempre più piccolo, divenendo uninfante…poi il fuoco bianco lo bruciò facendolo diventare cenere.Dalla stanza s’irradiò una luce violacea, la presenza del mago nero sifece risentire e Isa riapparve al muro con le sue catene legate ai polsi ed allecaviglie.Futhark.Il mago nero prese la cenere e vi gettò sopra alcune componenti arcane, dissequalcosa in un linguaggio sconosciuto e gesticolò…dopo un po’ dalle cenericominciavano a lambire lingue di fiamme bianche-argentee e lingue di fiammenere.*Cosa significa? Cosa succede?*Futhark come un’araba fenice nacque dalle sue stesse ceneri, divenendo dinuovo un ragazzo.Si osservò attorno e la rabbia e l’odio invasero tutto ciò che gli rimaneva dipiù caro in se stesso, l’amore fu sopraffatto dall’ira, un‘ira di distruzione.Morte.Le fiamme divamparono alte sopra di lui...irradiando di strana luce la stanza,come se stessero per esplodere in un qualcosa di più grande che nemmeno unincantesimo potesse fare.Esplosione di luce.L'anima lotta e brucia attraverso la morte del Mago Nero e della suamaledizione.Futhark si scagliò addosso al Mago Nero facendolo piombare al suolo, poiestrasse il suo pugnale decorato con incisioni eseguite da Isa e non fece altro checolpire il Mago Nero...lo uccise ma Futhark continuò ad infierire ancora edancora...la sua ira non si calmava, ma cresceva sempre di più. Ormai le fiammeirradiavano l’intera stanza.Futhark.Isa era priva di sensi in apparenza ma dalla sua bocca uscirono strane paroleche per il giovane erano incomprensibili.Il ragazzo si calmò immediatamente sentendo pronunciare quelle parole, siavvicinò ad Isa e la liberò dalla morsa delle catene.Futhark era ancora avvolto dalle fiamme.Rinascita.Abbracciò sua sorella e sentì l’amore riaffiorare dal suo cuore….e poco dopoin lui esplose qualcos’altro, tutti i sentimenti e le emozioni celatedivamparono in tutto il corpo.Commozione. Gioia. Felicità.Isa, Gillian, Khalandir, Jon, Ecthelion, Walzer, Palaemon, Archimede, Vania eGher’Han.Nuovo vigore, Futhark percepì e risentì in lui la propria anima, orapurificata e riequilibrata.Bene e Male.Giusto e Sbagliato.Luce ed Oscurità.Futhark è sé stesso e osservandosi da dentro, controllando la sua visione delmondo, attraverso le sue emozioni ed i suoi sentimenti.Realtà.Voci e suoni. Udito.Sangue. Gusto.Colori, non più luce ed oscurità. Vista.Umidità e freddo. Tatto.Mille profumi ed odori. Olfatto.Eccomi!
Futhark
Frammento Visivo
Il Futhark
giovedì 22 marzo 2007
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