Non vi è nulla di così triste come amare e non essere ricambiati. Vivere innamorati e rimanere nella solitudine della vita. Si è sempre soli, non si dovrebbe mai dimenticarlo. Passare la propria esistenza coltivando il seme dell'amore per poi farlo marcire e restituire alla vita la sofferenza solo per poi scoprire che tutto ciò era sbagliato. Donarsi a qualcuno per morire e restare in attesa della rinascita interiore per ricominciare a vivere, cercando poi di comprendere dove effettivamente la sopportazione umana può arrivare. Sofferenza e nessun rimedio se non quello di aprire gli occhi dell'anima e accorgersi di esseri vivi. Leviare a questa sofferenza meditando all'amore che invece si può donare ad altri. Vita. Per questo ho scelto di seppellire tutto me stesso agli altri, per non mostrare la mia vera natura immortale di vita basata sull'amore ma di credere comunque in essa battendomi con tutto me stesso mettendo in gioco sentimenti, emozioni e rispetto per quella verità che sta creando in me la persona che sono. Perciò posso dire di essere colui che vive di amore che gli porta sofferenza ma gli da una grande esperienza.
Futhark
Frammento Visivo
Il Futhark
giovedì 22 marzo 2007
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